Decreto Ristori: tutte le agevolazioni per lavoratori e imprese


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Decreto Ristori: tutte le agevolazioni per lavoratori e imprese
E’ stato approvato il decreto Ristori, che contiene nuove agevolazioni per lavoratori e imprese in 
risposta all’emergenza epidemiologica da covid-19.

Si tratta del nuovo decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti in materia di tutela della 
salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza connesse alla c.d. seconda ondata 
dell’epidemia da coronavirus.

Per aiutarti a comprendere le novità introdotte ti spieghiamo in 10 semplici punti quali sono i nuovi 
aiuti e bonus per lavoratori e imprese introdotti, e le principali misure previste.

DECRETO RISTORI AIUTI PER LAVORATORI E IMPRESE
1. MISURE PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO E DEL TURISMO
Nuovo bonus 1.000 euro – l’indennità è concessa ai lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo.
Nuove agevolazioni per il settore del turismo – previste la proroga della Cassa integrazione e indennità 
speciali.
2. PROROGA E INCREMENTO INDENNITA’ LAVORATORI SPORTIVI
Nuova indennità da 800 euro – l’agevolazione è concessa ai lavoratori del settore sportivo che hanno già 
beneficiato dei bonus lavoratori sportivi previsti dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio. 
L’importo è innalzato da 600 a 800 euro.
3. PROROGA REDDITO DI EMERGENZA
Ulteriori 2 mensilità di Rem – sono concesse a chi ne ha già diritto e a chi nel mese di settembre ha 
avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del Reddito di emergenza.
4. PROROGA DEI TRATTAMENTI DI INTEGRAZIONE SALARIALE
Proroga di 6 settimane per CIGO, CIGD e AO – l’ulteriore periodo di Cassa integrazione e Assegno Ordinario 
per Covid può essere fruito imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da 
parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche tra il 16 novembre 2019 e il 
31 gennaio 2021.
Cassa integrazione gratuita per riduzione del fatturato di almeno il 20% – le aziende che hanno avviato 
l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e che sono interessate dalle restrizioni del nuovo DPCM non devono 
versare alcuna aliquota se hanno subito un calo del fatturato pari o superiore al 20 per cento.
Aliquota contributiva differenziata – il contributo addizionale a carico delle imprese con calo del 
fatturato inferiore al 20% varia in base alla effettiva riduzione dello stesso.
5. DECONTRIBUZIONE PER I DATORI DI LAVORO (con esclusione del settore agricolo)
Esonero al 50% dei contributi previdenziali – per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del 
fatturato inferiore al 20% a causa dell’emergenza coronavirus.
Totale esonero (100%) dei contributi previdenziali – per le aziende che hanno subito una riduzione del 
fatturato pari o superiore al 20%.
Periodo di esonero fino a 4 mesi – la decontribuzione viene concessa per massimo un quadrimestre e va 
fruita entro il 31 maggio 2021.
6. CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LE AZIENDE
Nuovi contributi a fondo perduto alle imprese dei settori colpiti dalle restrizioni introdotte dal nuovo 
DPCM del 24 ottobre 2020 per fermare la diffusione dell’epidemia da virus SARS-CoV-2 – il beneficio è concesso 
anche alle aziende con fatturato maggiore di 5 milioni di euro, con importo pari al 10 per cento del calo del 
fatturato, variabile dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore 
di attività dell’esercizio. L’agevolazione è erogata in automatico sul conto corrente, entro il 15 novembre, per 
chi ha già fatto domanda per i precedenti aiuti introdotti dal decreto Rilancio, mentre chi non ha usufruito dei 
precedenti contributi deve fare domanda.
Contributo a fondo perduto per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura – è istituito un fondo da 
100 milioni di euro per sostenere le aziende interessate dalle restrizioni del nuovo DPCM, che abbiano avviato 
l’attività dopo il 1° gennaio 2019 o che abbiano subito un calo del fatturato a novembre 2020 superiore al 25% 
rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
7. NUOVI FONDI DI SOSTEGO PER I SETTORI PIU’ COLPITI
Agenzie di viaggio e tour operator – fondo da 400 milioni di euro.
Editoria, fiere e congressi – fondo da 100 milioni di euro.
Settore alberghiero e termale – fondo da 100 milioni di euro.
Export e fiere internazionali – fondo da 400 milioni di euro.
8. CREDITO D’IMPOSTA SUGLI AFFITTI
Credito d’imposta sugli affitti per i mesi di ottobre, novembre e dicembre – la misura è estesa alle imprese con 
ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%.
Il credito d’imposta è cedibile – le aziende possono cederlo al proprietario dell’immobile locato.
9. CANCELLAZIONE IMU SECONDA RATA
E’ cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 – l’agevolazione è rivolta alle attività interessate dalle restrizioni 
del nuovo DPCM e riguarda immobili e pertinenze in cui si svolgono.
10. SOSTEGNO ALLO SPORT DILETTANTISTICO
Fondo per le associazioni e società sportive dilettantistiche – 50 milioni di euro per l’adozione di misure di sostegno 
e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività.

ALTRE MISURE
Tra le principali misure contenute nel decreto Ristori rientrano anche i seguenti interventi a favore di salute, 
sicurezza e giustizia:

- stanziamento di fondi per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia;
- istituzione del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing;
- nuove misure per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini 
  preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze;
- nuove disposizioni per semplificare il deposito di atti, documenti e istanze.